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Procedure di Sovraindebitamento: Una Nuova Opportunità per Ripartire

Procedure di Sovraindebitamento:

 

Hai debiti che non riesci più a gestire? C'è una soluzione legale

Se ti trovi in una situazione di grave difficoltà economica e non riesci più a far fronte ai tuoi debiti, sappi che la legge italiana offre strumenti concreti per aiutarti a ripartire. Le procedure di sovraindebitamento, disciplinate dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, permettono a consumatori, professionisti e piccoli imprenditori di gestire situazioni di debito insostenibile e, in molti casi, di ottenere la cancellazione definitiva dei debiti residui (esdebitazione).

Lo Studio Legale Paola Alfonsi ti assiste con competenza ed esperienza in tutte le fasi di queste procedure complesse, dalla valutazione iniziale della tua situazione fino al raggiungimento dell'esdebitazione.

Cosa sono le procedure di sovraindebitamento

Le procedure di sovraindebitamento rappresentano una via legale per gestire situazioni di debito insostenibile quando non si può accedere alle procedure concorsuali ordinarie come il fallimento.

Introdotte originariamente con la Legge n. 3/2012 per offrire un'ancora di salvezza a chi si trova in gravi difficoltà economiche, queste procedure sono oggi regolate dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), in vigore dal 16 luglio 2022 e modificato dai correttivi del 2024.

L'obiettivo principale è duplice:

  • Permettere la ristrutturazione o liquidazione dei debiti in modo sostenibile
  • Consentire l'esdebitazione, ovvero la liberazione dai debiti residui non soddisfatti, per dare al debitore una seconda opportunità

Chi può accedere alle procedure di sovraindebitamento?

  • Consumatori - persone fisiche con debiti personali (mutui, prestiti, finanziamenti, carte di credito)
  • Professionisti - avvocati, medici, commercialisti, ingegneri, architetti e tutti gli iscritti ad albi professionali
  • Piccoli imprenditori e artigiani - sotto determinate soglie dimensionali stabilite dalla legge
  • Imprenditori agricoli - indipendentemente dalle dimensioni dell'attività
  • Enti non commerciali - associazioni, fondazioni, ONLUS e altri enti non profit
  • Società - società semplici e start-up innovative
  • Eredi - limitatamente ai debiti ereditati, purché abbiano accettato l'eredità con beneficio d'inventario

Le quattro procedure disponibili

Il Codice della Crisi offre quattro diverse soluzioni, ciascuna pensata per situazioni specifiche:

1. Ristrutturazione dei debiti del consumatore

Per chi è indicata: Esclusivamente per i consumatori (persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale)

Come funziona: Il debitore presenta al Tribunale un piano di ristrutturazione dei debiti, che può prevedere il pagamento parziale o dilazionato dei debiti. Il Giudice valuta la fattibilità del piano e la meritevolezza del debitore, senza che sia necessaria l'approvazione dei creditori.

Risultato: Se il piano viene omologato dal Tribunale e rispettato dal debitore, si ottiene l'esdebitazione dai debiti residui non soddisfatti.

Vantaggi principali:

  • Non serve il consenso dei creditori
  • Possibilità di mantenere i beni essenziali (es. prima casa)
  • Protezione immediata dalle azioni esecutive dei creditori

2. Concordato minore

Per chi è indicato: Professionisti, piccoli imprenditori, imprenditori agricoli ed enti non commerciali

Come funziona: Il debitore propone ai creditori un piano concordatario che può prevedere la ristrutturazione dei debiti, la cessione di beni, dilazioni di pagamento o la soddisfazione parziale dei crediti. Il piano deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori (almeno il 50% + 1 del totale dei crediti ammessi al voto).

Risultato: Una volta approvato dai creditori e omologato dal Tribunale, il debitore che rispetta il concordato ottiene l'esdebitazione dai debiti residui.

Vantaggi principali:

  • Negoziazione diretta con i creditori
  • Flessibilità nella proposta
  • Possibilità di continuare l'attività professionale o imprenditoriale

3. Liquidazione controllata del patrimonio

Per chi è indicata: Tutti i soggetti sovraindebitati che non riescono a proporre un piano sostenibile o per i quali il piano presentato è stato respinto

Come funziona: Il patrimonio del debitore viene liquidato da un liquidatore nominato dal Tribunale, che procede alla vendita dei beni e alla distribuzione del ricavato ai creditori secondo l'ordine di priorità stabilito dalla legge. Il debitore deve dimostrare che l'indebitamento è incolpevole (non causato da comportamenti fraudolenti o gravemente colposi).

Risultato: Dopo almeno 3 anni dall'apertura della liquidazione e la liquidazione di tutti i beni, il debitore ottiene l'esdebitazione dai debiti residui non soddisfatti, purché abbia collaborato correttamente con il liquidatore.

Vantaggi principali:

  • Soluzione definitiva anche senza reddito futuro
  • Protezione del patrimonio da azioni esecutive
  • Possibilità di esdebitazione anche se i creditori non vengono soddisfatti integralmente

4. Esdebitazione del debitore incapiente

Per chi è indicata: Debitori "nullatenenti" che non hanno alcun reddito né patrimonio da offrire ai creditori

Come funziona: Si tratta di una procedura semplificata introdotta dal legislatore per chi si trova in condizioni di assoluta indigenza. Il debitore deve dimostrare di non avere alcuna capacità di adempiere e di aver agito in buona fede.

Risultato: Se il Tribunale accerta i requisiti, concede immediatamente l'esdebitazione, cancellando tutti i debiti.

Importante: Questa procedura può essere utilizzata una sola volta nella vita e rappresenta una soluzione estrema per situazioni di totale incapienza economica.

Vantaggi principali:

  • Procedura rapida e semplificata
  • Cancellazione immediata dei debiti
  • Nessuna necessità di piano di rimborso

Requisiti per accedere alle procedure

Requisito fondamentale

Trovarsi in stato di sovraindebitamento, definito come una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni.

In parole semplici: quando con il proprio patrimonio e reddito disponibili non si riesce più a pagare i debiti in modo regolare.

Condizioni da rispettare

Buona fede: Non aver causato il sovraindebitamento con comportamenti fraudolenti o gravemente colposi

Prima volta (o oltre 5 anni): Non aver già beneficiato dell'esdebitazione nei 5 anni precedenti

Meritevolezza (per alcune procedure): Per la ristrutturazione del consumatore, il Giudice valuta se il debitore merita la seconda opportunità

Indebitamento incolpevole (per liquidazione controllata): Dimostrare che le difficoltà non derivano da comportamenti colpevoli

Esclusioni

Non possono accedere alle procedure di sovraindebitamento:

  • Le società di capitali e le società di persone sopra soglia
  • I soggetti che hanno accesso alle procedure concorsuali ordinarie (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, amministrazione straordinaria)
  • Chi ha già ottenuto l'esdebitazione da meno di 5 anni

I vantaggi dell'esdebitazione

L'esdebitazione è il beneficio finale più importante: rappresenta la liberazione dai debiti residui non soddisfatti attraverso la procedura.

Cosa significa concretamente:

  • I debiti residui vengono cancellati definitivamente
  • I creditori non possono più pretendere il pagamento
  • Si ottiene un "fresh start" per ricostruire la propria vita economica
  • Si esce dal circolo vizioso dell'indebitamento

Eccezioni: Alcuni debiti non possono essere oggetto di esdebitazione, come:

  • Debiti alimentari
  • Debiti per risarcimento danni da fatto illecito
  • Sanzioni penali e amministrative
  • Debiti fiscali in alcuni casi specifici

Il confronto tra le procedure

Procedura

Destinatari

Serve il voto dei creditori?

Tempi per esdebitazione

Caratteristica principale

Ristrutturazione del consumatore

Solo consumatori

No

Alla fine del piano (3-5 anni)

Protezione immediata, no voto creditori

Concordato minore

Professionisti e piccoli imprenditori

Sì (maggioranza 50%+1)

Alla fine del concordato

Negoziazione con i creditori

Liquidazione controllata

Tutti i soggetti sovraindebitati

No

Dopo 3 anni dall'apertura

Liquidazione patrimonio

Esdebitazione incapiente

Debitori nullatenenti

No

Immediata

Cancellazione immediata debiti

Come funziona il processo: dalla consulenza all'esdebitazione

1. Prima consulenza e analisi della situazione Valutiamo insieme la tua posizione debitoria, il patrimonio disponibile e la procedura più adatta al tuo caso

2. Raccolta documentazione Prepariamo tutta la documentazione necessaria: elenco debiti, elenco creditori, situazione patrimoniale e reddituale

3. Elaborazione del piano o istanza Predisponiamo il piano di ristrutturazione, la proposta di concordato o l'istanza di liquidazione/esdebitazione

4. Deposito presso il Tribunale competente Presentiamo l'istanza al Tribunale del luogo di residenza del debitore

5. Fase processuale Assistenza durante tutto l'iter: udienze, confronto con creditori, risposte a richieste del Giudice

6. Esecuzione del piano Supporto durante l'esecuzione degli impegni assunti

7. Esdebitazione Ottenimento del decreto di esdebitazione e cancellazione definitiva dei debiti residui

Perché scegliere lo Studio Legale Paola Alfonsi

Esperienza consolidata

Assistiamo clienti nelle procedure di sovraindebitamento, con decine di casi risolti con successo.

Nel 2019 l’avv. Alfonsi ha ottenuto come advisor l’omologa dell’accordo di composizione della crisi formulato da un ex socio e garante di società di capitali, poi fallite, per un debito, quasi integralmente di garanzia, per circa euro 14 milioni offrendo la percentuale dello 0,60 circa. I creditori erano quasi tutti istituti bancari e chirografari.

Nel 2020 l’avv. Alfonsi ha ottenuto, come advisor, l’omologa del piano del consumatore per debiti derivanti da reddito di partecipazione come socio di minoranza di una società di capitali imputati allo stesso per trasparenza. Nello specifico, il debito accumulato, circa euro 1,2 milioni, concerneva imposte relative al reddito di partecipazione del socio di minoranza senza poteri di gestione. Il Tribunale di Padova ha ritenuto che il piano proposto, essendo il sovraindebitato incapiente, fosse più soddisfacente rispetto all’ipotesi liquidatoria. L’unico debito maturato ed oggetto del piano era nei confronti dell’Agenzia delle Entrate alla quale è stata riconosciuta un’esigua percentuale di pagamento (1,38 %).

L’avv. Alfonsi ha assistito con successo un’azienda agricola della provincia di Vicenza ottenendo a settembre 2021 l’omologa dal Tribunale vicentino dell’accordo di composizione della crisi d’impresa di natura mista (con continuità aziendale e dismissione degli immobili non funzionali all’attività agricola). Tale accordo era stato proposto non solo dall’azienda agricola, ma anche dai tre famigliari, soci e lavoratori nella stessa attività. Il Tribunale di Vicenza ha riconosciuto la violazione del merito creditizio da parte di un istituto di credito applicando così la recente disposizione introdotta dal D.L. 137/2020. L’accordo è stato approvato dai creditori con esclusione dal computo del 60% del voto del suindicato istituto di credito.

L’avv. Alfonsi a dicembre 2022 ha ottenuto dal Tribunale di Padova l’omologa dell’accordo di composizione della crisi (ex art. 7 e ss L.3/2012) formulato nell’interesse di un fideiussore che aveva maturato debiti di garanzia pari a circa euro 32,9 milioni di euro. La proposta, accolta con il 60% dei voti positivi, prevedeva la percentuale di soddisfo dello 4,75 % ai creditori ipotecari e dello 0,26 % ai chirografari.

Nel novembre 2023 l’avv. Alfonsi ha ottenuto come advisor decreto di esdebitazione dell’incapiente emesso dal Tribunale di Padova per debiti pari ad euro 95.000,00.

A giugno 2024 è stata aperta dal Tribunale di Padova la liquidazione controllata a favore di due fratelli, ex soci di un’impresa familiare che avevano maturato debiti per oltre 2 milioni di euro. L’avv. Alfonsi ha svolto il ruolo di Gestore della Crisi.

Ad ottobre 2025 l’avv. Alfonsi come Gestore della Crisi ha ottenuto dal Tribunale di Padova decreto di esdebitazione dell’incapiente a favore di una signora che aveva maturato un passivo pari ad euro 151.500,00.

Per maggiori dettagli si rinvia alla pagina IN dell’avv. Paola Alfonsi. (https://www.linkedin.com/in/paola-alfonsi-87447b46/ ).

Competenza specialistica aggiornata

Conoscenza approfondita del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza e di tutti i correttivi normativi più recenti (ultimo correttivo di settembre 2024)

Approccio personalizzato

Ogni situazione di crisi è unica: analizziamo attentamente il tuo caso per individuare la strategia più efficace

Assistenza completa

Ti seguiamo in ogni fase del processo, dalla consulenza iniziale fino all'ottenimento dell'esdebitazione

Trasparenza e chiarezza

Spieghiamo ogni passaggio con linguaggio comprensibile, mantenendo sempre informato il cliente sull'evoluzione della pratica

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Se ti trovi in difficoltà economica e pensi che le procedure di sovraindebitamento possano essere la soluzione per la tua situazione, non esitare a contattarci.

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Le procedure di sovraindebitamento rappresentano un'opportunità concreta per liberarsi dai debiti e ripartire. Con l'assistenza legale adeguata, anche le situazioni più complesse possono trovare una soluzione.

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